RICONCILIAZIONE A PASQUA

In questi giorni che precedono la Pasqua eravamo soliti vivere un tempo per la confessione pasquale.

Quest’anno, a causa dell’emergenza sanitaria, siamo costretti a differire questo appuntamento.

Può essere utile e soprattutto significativo vivere personalmente – o con i familiari – un momento penitenziale nella prospettiva e con l’impegno della Confessione appena sarà possibile.

Ricordiamo le parole di papa Francesco durante la S. Messa celebrata in Santa Marta: «È molto chiaro: se tu non trovi un sacerdote per confessarti parla con Dio, è tuo Padre, e digli la verità: “Signore ho combinato questo, questo, questo… Scusami”, e chiedigli perdono con tutto il cuore, con l’Atto di Dolore e promettigli: “Dopo mi confesserò, ma perdonami adesso”. E subito, tornerai alla grazia di Dio. Tu stesso puoi avvicinarti, come ci insegna il Catechismo, al perdono di Dio senza avere alla mano un sacerdote. Pensate voi: è il momento!

E questo è il momento giusto, il momento opportuno. Un Atto di Dolore ben fatto, e così la nostra anima diventerà bianca come la neve.»

Le parole del Papa hanno fatto nascere, dalla Pastorale liturgica della Diocesi, il desiderio di dar vita a più sussidi, per aiutare tutti noi cristiani, dai bambini agli adulti,  ad accogliere, nello Spirito, il dono della riconciliazione con Dio e con la Chiesa, e celebrare con letizia la Pasqua di Gesù.

Qui di seguto i due sussidi per i bambini delle elementari (Esame di coscienza ragazzi – Pasqua 2020) ragazzi/adolescenti (atto-penit-ado)  e per i giovani e adulti (2020_Celebrazione_penitenziale_definitiva).

Buona confessione….