Innalzato da terra attirerò tutti a me

gesù inchiodatoAmici, questa sera abbiamo camminato dietro a Gesù nelle tappe più pesanti della Via dolorosa, verso la Sua ora: «Ora – disse ai suoi, soppesando gravemente le parole, le ultime affidate a loro – è il giudizio di questo mondo» (Gv 12,30).

Ci sta di fronte la sua Croce, smisurata rispetto a noi, piccoli uomini. Contempliamo Gesù innalzato sulla Croce, scolpito più che dipinto, da Tanzio da Varallo (1582?-1633) in tutta la sua umanità: il Suo amore smisurato è la misura di tutto. Nel suo essere innalzato sulla croce, il nostro essere attirati, innalzati fino a Lui.

XI. Gesù è inchiodato sulla croce

«Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me» (Gv 12,31-32). La risposta dell’uomo alla attrazione dell’Innocente Crocifisso: il lasciarsi attirare offrendo la nostra povera vita a Lui e in Lui a tutti i fratelli.

Ci ha ricordato Clemente Rebora (1885-1957): «Padre, Padre che ancora quaggiù mi tieni, fa che in me l’Ecce [ Ecce homo, eccomi ] non si perda o scemi». Rebora affida a Maria un invito potente a ciascuno di noi in questa Quaresima. Ci dice la Madre: «Offriti sempre, anche se invan l’offerta [tentazione estrema che la nostra offerta sia inutile] /; e mentre stai senza sorte certa,/ umiliato, e come maledetto,/ Dio in misericordia ti conferma».

 

O Gesù crocifisso,

donaci il dolore dei nostri peccati

che ci prepara a vederTi.

Fa’ che, aggrappandoci al legno della Tua Croce,

attraversiamo il mare in tempesta,

trasportati nelle braccia del Padre.

Rafforza la fede, nutri la speranza, accendi in noi la carità.

Lasciandoci attirare da Te,

innalzato sulla Croce,

da Te saremo introdotti alla vita senza fine. Amen.

Card. Angelo Scola

Duomo di Milano, 17 Marzo 2015

Martedì della quarta settimana di Quaresima